Stanley Kubrick’s letter to projectionists on «Barry Lyndon».
(Via Some Came Running)
Odio l’intervallo al cinema, ma tanto tanto, però sarei stato contento se quella volta che sono andato a vedere “Non è un paese per vecchi” i Cohen avessero mandato un disco da mettere su al proiezionista (punto 10 della fichissima lettera qui sopra). Così avrebbe evitato di mettere su Ricky Martin in mezzo a un film che non ha colonna sonora, rendendo l’intervallo un incubo reale e uno stupro dell’arte cinematografica.